Come fare bene la raccolta differenziata

Inauguriamo un ciclo di articoli  sull’educazione domestica, affrontando un argomento che ci sta molto a cuore: come fare bene la Raccolta differenziata!

Organico, carta e cartone, plastica, secco residuo, vetro e metalli,  ecco quali sono le macro categorie in cui si differenziano i rifiuti. Ormai tutti sappiamo riconoscere il contenitore adatto al rifiuto… nonostante ciò, scommetto che, anche a voi, almeno una volta al giorno vi chiederete: ” Ed ora…questo dove va buttato?”.

Ci sono delle regole da seguire, perché la raccolta fatta male è INUTILE!

Inizialmente non sarà facile, quindi vi consigliamo di stampare il calendario di esposizione  dei rifiuti, e la lista dei rifiuti ammessi, e di tenerlo in bella vista, così da consultarlo ogni qualvolta si ha un dubbio. Dopo qualche settimana diventerà routine e tutto sarà più semplice!

E’  bene comprare più contenitori di colore diverso, per poter distinguere facilmente la tipologia di rifiuto che contengono. I colori convenzionali sono: verde per il vetro, bianco per la carte e il cartone, marrone per i rifiuti organici,  giallo per la plastica, Azzurro per i metalli e grigio per i rifiuti che non possono essere riciclati (RSU).

Io per esempio tengo in cucina organico, e l’RSU, invece, per ottimizzare lo spazio, carta e cartone, plastica, vetro e  metallo in uno sgabuzzino, perché sono rifiuti “puliti” e che prendono tanto spazio. 

I RIFIUTI:

La quantità di plastica che ogni giorno una famiglia riesce ad accumulare è enorme!

Bottiglie, vasetti di yogurt, carta di imballaggio, buste, retine della frutta, vaschette (prima sciacquate), sono solo degli esempi di rifiuti che vanno raccolti all’interno del contenitore giallo. Non vanno invece in  questa raccolta, giocattoli,  custodie  per cd, tutti gli oggetti che contengono altri materiali.

Si raccolgono all’interno del cassonetto verde, cioè per il vetro: bottiglie di vetro, bicchieri , barattoli,  ma non pyrex, cristallo, specchi, lampadine e neon.

La raccolta e il riciclaggio  della Carta e  del Cartone, è una delle più  utili e per fortuna una delle più rispettate.

E’ possibile riciclare: Scatole, giornali, vaschette porta uova,   ma non gli scontrini fiscali, la carta forno e la carta unta!

Ultimo consiglio… appiattite sempre il più possibile gli scatoloni così da far stare più rifiuti possibili in ogni contenitore.

Nell’organico, andranno tutti gli scarti di cucina, i tovaglioni unti e tutto ciò che è biodegradabile.

Appartengono alla categoria dei rifiuti indifferenziati: giocattoli rotti, pannolini, spugne sintetiche, mozziconi di sigarette, lamette, polvere, ed in generale, tutto ciò che non è riciclabile.

Inoltre vi sono dei contenitori particolari, adatti a ricevere solo un tipo di rifiuto speciale:

In quello dei vestiti, ad esempio vanno gettati abiti, maglieria, e tutto ciò che è in fibra tessile;

Un altro contenitore speciale è quello delle pile, esse contengono al loro interno  metalli pesanti come il cromo, piombo ed mercurio, metalli che sono altamente inquinanti. Si pensi che per esempio che un solo grammo di mercurio riesce ad inquinare ben 1000 litri d’acqua!  Per questo devono essere  gettate all’interno di quelle colonnine che vedete spesso nei supermercati, vicino le farmacie o sparse per la città;

Ultimo condiglio è quello di selezionare i rifiuti e domare tutto ciò che potrebbe essere utile ad un’altra persona. In questo modo oltre ad aiutare l’ambiente  con meno rifiuti, si aiuta anche qualcuno che magari vive in un momento di difficoltà.

Ricordate che fare la differenziata non è un capriccio… ma un DOVERE e che riciclare può essere la nostra unica salvezza!   Un dovere verso il nostro pianeta, e verso le generazioni future… sembrano le solite frasi fatte, ma è la verità! Tutto ciò che “seminiamo” oggi, lo piangeranno i nostri cari domani!

Al prossimo articolo, e se avete dei dubbi sul dove gettare un rifiuto, non esitate a commentare!

Staff Scrivere a colori

 

Per San Valentino vuoi avere un make up da favola? Ecco i nostri consigli

San Valentino è alle porte e l’ansia del “Cosa indossare?!Come truccarmi?! ” bussa inesorabilmente alle spalle. Tranquille! La soluzione che voglio proporvi in questo articolo è un trucco base, semplice, sui toni del rosa, con uno sprint in più ma generalmente sobrio.

Cosa vi servirà?

-TRE ombretti: uno rosa carne, uno più scuro, un bianco perlaceo.

-UN eyeliner nero

-UN primer

-UN rossetto malva mat

Pronte? Iniziamo!

Fase numero uno.

Stendete una leggera base di primer sulla palpebra mobile, passate poi alla stesura di un ombretto neutro, color carne, che possa adattarsi perfettamente al vostro incarnato, oppure leggermente più rosato.

Fase numero due.

Procedete applicando con un pennello a sfumino un color rosa scuro, iniziate sfumando nella parte finale della palpebra, non andate oltre, bensì applicate nella zona centrale , dove i due colori si congiungono, un color bianco perlato.

Fase numero tre.

Immancabile è l’eyeliner! Iniziate partendo dall’angolo interno e procedete fino a quello esterno, non esagerate con la linea finale, create una linea alata ma non troppo sporgente.

Fase numero quattro.

A questo punto a voi la scelta! Potete fermarvi qui con l’eyeliner oppure proseguire disegnando un micro cuore con estrema precisione nella parte vicino alla sporgenza della linea.

Fase numero cinque.

La scelta del rossetto è una fase estremamente delicata, un rossetto non appropriato potrebbe rovinare l’intero trucco. Per questo motivo, optate per un MAT dal colore malva, si abbina perfettamente con il makeup degli occhi e non appesantisce troppo il viso.

Non dimenticate che:

L’importante per la riuscita del trucco in questione, è avere una mano salda, soprattutto per l’applicazione dell’eyeliner, che potrebbe risultare scomoda e complicata. Se non riuscite a stenderlo nel modo migliore, potreste aiutarvi con del nastro adesivo!

Miriana.

“Vedo a colori” un libro che ti insegna a guardare il mondo con gli occhi di un bambino!

Autore: Alessio Li Causi

Illustrazioni: Sara Carramusa

Editore: Corrimano Edizioni

Data di pubblicazione: Dieci dicembre 2017.

 

Formato: Libro Cartaceo, con copertina cartonata.

 

Età: a partire dai 5 anni


Descrizione: Questo libro parla di Ruben, un bambino molto curioso  che vuole conoscere il mondo, attraverso la sua città.  Lui è un grande osservatore e per le strade della sua città vede gente di ogni tipo. Ma lui è un bambino speciale, che il mondo non lo vuole vedere solo in bianco e nero ma a colori.

Giudizio:Devo essere sincera appena ho visto il libro mi sono domandata “ ma che cos’è questo coso?”, invece poi leggendolo mi sono innamorata.

È un libro particolare, perché affronta tematiche molto importanti, quali l’omosessualità, la disabilità razzismo ecc ecc. visti attraverso gli occhi di un bambino.

Ti insegna a vedere il mondo con gli occhi di un bambino, un mondo tutto colorato e non in bianco e nero come siamo abituati a vederlo. Molte volte siamo portati, a giudicare l’altro in modo negativo, i bambini  non osservano con pregiudizi ma con innocenza.

Mi ha colpito molto questo libro, perchè io sono stata vittima di discriminazione essendo albanese.

Mi ricordo di un episodio in cui un bambino alle elementari mi insultava tutti i giorni con “ albanese di merda”,poi negli anni ci siamo persi e ritrovati quando oramai eravamo adulti e io gli domandai ma perché quando eravamo piccoli mi insultavi sempre con “albanese di merde” e lui mi rispose “ era mio nonno a dirmelo che voi eravate cattivi”. Ecco questi dimostra che i bambini non hanno pregiudizi e vedono il mondo con altri occhi ed è giusti che crescano liberi da ogni pregiudizio.

 

Il mondo visto dagli adulti
Il mondo visto dai bambini

Io lo proporrei come lettura nelle scuole elementari, perchè è un libro che nella sua semplicità, insegna veramente molto.


Dove acquistarlo: Corrimano Edizioni

Per ulteriori informazioni visitare il sito www.corrimanoedizioni.it

Un abbraccio e al prossimo libro da

Enisla Meca!

Buoni Propositi 2018!Niente è impossibile!

Carissimi amici di scrivere a colori, questo è il primo post del 2018.

Oggi vi parlo della mia lista dei buoni propositi del 2018.

 

I buoni propositi sono ciò che ci si propone di fare, di perseguire durante tutto l’anno.

Ho scritto la lista dei buoni proposito anche lo scorso anno, vi lascio il link Buoni propositi 2017 se siete curiosi di sapere quali sono.

Nel 2017 mi sono resa conto che ho fatto una lista troppo lunga per me e non ho focalizzato bene gli obiettivi.

 

 

Così questi’anno mi voglio focalizzare soltanto su tre obiettivi, i più importanti:

  1. iniziare a volermi bene, questa volta veramente, prendendomi cura di me stessa. in tutto il 2017 sono stata tanto male, sia fisicamente che psicologicamente. Fisicamente, ho avuto tanti scompensi, dovuti a cosa non lo so, devo ancora andare a controllarmi ma la paura di scoprire chissà cosa me lo impedisce. psicologicamente perchè mi sono fatta soffocare dai giudizi delle persone, infatti mi sono vergognata molto di questa cosa, dato che non mi era mai successa. Ho sempre fatto nella mia vita delle scelte indipendentemente dal giudizio altrui, invece questa volta ne sono stata vittima. Ora invece voglio prendermi coraggio , andare a fare i controlli tanto temuti e spero che i giudizi degli altri non mi creino più problemi.
  2. Rimettermi in forma, e anche questo seriamente, non che non ci ho provato, non potete capire quanto ci ho provato, ma non lo so qualcosa mi ha sempre bloccato e mi viene il viene il nervoso per questo perchè dopo anni di sedentarietà ero riuscita finalmente ad avere piccoli risultati poi di punto in bianco ho mollato tutto. perchè ho mollato tutto, per i giudizi negativi delle persone. un grandissimo sbaglio che mi ha portato al crollo psicologico e fisico. quest’anno ci voglio provare e spero con tutto il cuore di riuscirci.
  3. lavorare in modo professionale al blog, fino ad ora l’ho curato ma non in modo professionale, è arrivato il momento di farlo.

Ecco questi tre sono i miei buoni propositi per il 2018 .

Pochi propositi ma buoni, voi? Avete fatto la vostra lista?

No? Ecco i miei consigli su come scriverli:

  • Focalizzare bene gli obiettivi;
  • Lista breve, pochi obiettivi ma buoni.
  • Avere fiducia in voi stessi, ultimo ma importantissimo per riuscire a portare a termine i propositi.

Potete scaricare questo file se volete annotarli!

Alla prossima da Enisla Meca!