Solitamente sul blog parliamo di creatività, ricette culinarie, piccoli viaggi e famiglia; domani, però si celebrerà la “Giornata mondiale ONU in ricordo delle vittime della strada” ed io voglio scrivere quel che penso in merito.

In Italia si contano dal 2000 ad oggi,  circa 75.000 morti e 300.000 disabili permanenti, oltre a milioni di feriti. Una strage silenziosa che non conosce distinzione di sesso, età ed estrazione sociale. Ogni terza Domenica del mese di Novembre si vogliono ricordare tutte le vittime, e nello stesso tempo consolare le persone che hanno perso a causa di un incidente stradale una persona importante, e magari faticano ad andare aventi nelle loro vite.

Ogni giorno, nel mio piccolo, durante il tragitto casa – lavoro/lavoro – casa, percorro circa 40km.

Non sono poi nemmeno tanti… ma in quel piccolo tragitto per me è usuale vedere gente  con la musica alta, chi fa slalom tra le macchine per guadagnare qualche frazione di secondo, chi si fa selfie mentre guida, chi parla al telefono, e chi più ne ha più ne metta.

Questa stessa gente, presa da sè stessa, non si rende conto di poter essere causa di incidenti più o meno gravi e molto spesso coinvolgere altra gente, che ha la sola colpa di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Portare via ad altre madri i propri figli, separare grandi amori o addirittura condannare familiari a badare per sempre al proprio caro reso invalido da un incidente.

Io non voglio fare la ramanzina a nessuno, dico solo…

  • perchè mettersi il casco e poi lasciarlo slacciato? (2 ragazzini su 3 lo indossano così)
  • perché parlare con il telefono all’orecchio mentre si guida, quando esiste il viva voce e soprattutto, quando tutti i telefoni hanno in dotazione la cuffiette auricolari?
  • perché non svegliarsi 10 minuti prima del solito e godersi il viaggio…invece di correre per arrivare in tempo?
  • Perchè tenere un bimbo tra le braccia, quando esistono i seggiolini? Sono confortevoli e sono stati ideati proprio per tenerli al sicuro!

Potrei continuare all’infinito con i “perchè?”, ma in realtà sono domande a cui nessuno può rispondere.

Purtroppo vivviamo in un’era dove tutti siamo sempre di corsa, dove è figo il bullo, l’arrogante, ed è bello derapare, farsi vedere senza casco e senza cintura di sicurezza. Fregarsene delle leggi e delle regole… e tutti gli altri… beh sono sfigati.

Visto che domani sarà la “giornata del ricordo delle vittime della strada”, invece di piangerci addosso… pensiamo nel nostro piccolo a fare la differenza.

Iniziamo da chi ci sta intorno…  diffondiamo l’idea che lo sfigato è chi in motorino il casco non lo mette, o chi passa con il rosso perchè non vuole aspettare 10 secondi, mettendo a rependaglio la sua vita e di chi è nei paraggi.

Insegniamo ad i nostri amici, parenti, figli ad essere RESPONSABILI, CONSAPEVOLI, EDUCATI E COSCIENTI. 

Non è semplice, ma perché non provare?

Magari la mia riflessione non importerà a nessuno, e tanti penseranno che non è inerente al blog, ma tutti conosciamo qualcuno che ha sofferto o soffre a causa di un incidente stradale. Dobbiamo essere cittadini migliori, automobilisti, ciclisti e motociclisti migliori… UOMINI MIGLIORI.

Se vi va di condividere un pensiero, una riflessione e/o raccontare un episodio, noi siamo qua… pronti a leggere e commentare.

Alla prossima,

Vita Maria

Author

Giovane creativa, amante della grafica e del Social Media Marketing.
Laureata in Scienze della comunicazione presso l’Università di Modena e Reggio Emilia.

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