Ciao cari amici di Scrivere a Colori, oggi per la Rubrica “Progetti di Vita” Mamma Veronica ci racconterà la storia della sua piccola Giorgia.

Lei è una di quelle donne, che io stimo immensamente, per la sua forza di volonta e per il suo coraggio nell’affrontare tutto con il sorriso.

 

Ecco la sua intervista.

 

 

 

 

 

 

1)Raccontaci un po’ di te e del tuo essere madre.

Ciao, mi chiamo Veronica, ho 31 anni e lavoro come impiegata anche se in questo periodo non sto lavorando, sono a casa per poter assistere mia figlia e seguirla nelle sue cure mediche e riabilitative. Come molte mamme sono molto ansiosa e protettiva, mi sembra di non essere mai all’altezza della situazione e sbaglio spesso, molto spesso. Insomma sono una mamma come tante altre, che vive per sua figlia e lotta per lei, per riuscire a darle una vita migliore.

 

2)Parlaci un po’ di Giorgia.

Giorgia è una bambina di quasi 3 anni che per cause sconosciute, non ha ancora iniziato a parlare nè a camminare, in realtà non riesce nemmeno a stare in piedi da sola.. È come una bimba di circa 8 – 10 mesi. I medici sospettano abbia una malattia genetica e/o metabolica ma dagli esami studiati fino ad ora non è mai uscito niente quindi non abbiamo una diagnosi, non sappiamo il nome della sua malattia e sappiamo bene che potrebbe non arrivare mai. La piccola ha una malformazione cerebrale,un’agenesia del corpo calloso, delle crisi epilettiche da quando aveva un anno, ritardo neuromotorio, scarsa crescita e problemi di deglutizione. Fino a circa un anno fa, a causa dalle sue crisi – che non sono tipo convulsivo, precisamente sono spasmi – stava male ogni giorno e per questo la sua crescita era come “bloccata” ma poi, grazie ad una nuova combinazione di farmaci, le crisi si sono fermate e grazie a questo, Giorgia sta andando avanti nelle sue tappe anche se molto lentamente. Ancora oggi la bimba è senza crisi. Adesso sa che io sono la sua mamma, sa fare ciao con la manina, ci da tanti bacini, fa batti 5 quando glielo chiedi e di recente ha scoperto dove sono I suoi capelli!!

Ha imparato da non molto a gattonare, sta scoprendo il mondo intorno a lei, insomma ci sta regalando delle forti emozioni e sopratutto delle grandi speranze.

3)Dove trovi la forza di gestire ogni giorno le piccole difficoltà con Giorgia?

Non sempre trovo la forza, anzi, spesso mi manca anche solo per alzarm
i la mattina. Quando vorrei starmene a letto a piangere e a pensare a come sarebbe stata diversa la mia vita. Ma poi bisogna alzarsi, sì perchè lei è li che mi guarda e con I suoi occhioni mi chiede di prenderla in braccio perchè non vuole più stare a letto. Sono questi I momenti in cui trovo la forza per affrontare tutto. La forza la trovo in Giorgia, in questi piccoli gesti che per noi hanno un valore enorme.

4) Com’è il tuo rapporto con Giorgia?

Domanda difficile. E’ un rapporto particolare, non è una bimba che cerca la mamma e se lei non c’è non si mette a piangere e devo ammettere che questo mi da un certo dispiacere. Specialmente quando sento un’altra mamma lamentarsi dei figli troppo appiccicosi e che parlano troppo. Giorgia non parla e ci sono momenti in cui mi chiedo a cosa stia pensando perchè lei pensa, ne sono sicura. E’ una bambina che sa essere dolce a modo suo ma non sempre dimostra affetto, anzi non accetta di essere abbracciata e coccolata, piuttosto quando glielo chiedo, viene lei a darmi un bacino sulla guancia. Quelli sono momenti di estrema gioia per me. Giorgia è una bambina di per sé molto agitata, non riesce a stare ferma e con questa sua iperattività, molto spesso, diventa difficile per noi fare delle cose molto semplici come darle da bere oppure fare la spesa al supermercato. Dico sempre che è una bimba senza pazienza e ultimamente anche molto furba. Ma non potrei immaginarla in maniera diversa in questo momento, lei è tutto il mio mondo.

5)Ho letto che durante le terapie ogni giorno è un’emozione, parlaci di queste emozioni.

Si molto volentieri. Da circa 6 mesi abbiamo conosciuto una terapia che viene fatta in acqua calda che si chiama Aquananda e abbiamo la fortuna di lavorare con la persona che l’ha inventata, Boris Ginzburg. Ciò che è speciale è il rapporto che si crea tra questi bambini e Boris e ovviamente il rapporto con l’acqua. A Giorgia piace tantissimo stare in acqua e si lascia guidare da Boris sempre con il sorriso. So che lei è felice, è come un pesciolino.

 

 

6)Se puoi ringraziare qualcuno che ti ha aiutato con Giorgia chi ringrazieresti?

Senza nemmeno pensarci, la mia mamma. Lei c’è sempre stata, sempre. Anche adesso, se non vede Giorgia per mezza giornata va fuori di testa. E’ anche grazie a lei se oggi sto meglio. Nei momenti più difficili, era sufficiente anche solo aiutarmi a cambiare un pannolino o fare il bucato. E lei c’era sempre, anche quando pensavo di non volere l’aiuto di nessuno. Quindi non posso che ringraziare lei, mia mamma.

7)Cosa sogni per Giorgia?

Non posso parlare pensando al futuro, non posso e non voglio farlo. Posso solo dire che il mio desiderio più grande è di vedere un giorno mia figlia raggiungere una sua autonomia. E poi vorrei vederla felice, vorrei vedere sempre il sorriso risplendere sul suo volto.

8)Come dice Marzullo, fatti una domanda e datti una risposta.

Cosa vorresti per Giorgia in questo momento?

Vorrei una casa piu comoda, la nostra stiamo cercando di venderla ma non è affatto semplice. Vorrei una casa vicino ai miei genitori, senza scale, non troppo grande, mi basta avere una stanza per Giorgia per potersi muovere senza pericolo e dove poter fare le terapie quando siamo a casa. E’ arrivato il momento di salutarvi, grazie per avermi dato la possibilità di raccontare la nostra storia sul blog e grazie a tutti quei genitori che ci leggeranno e verranno a trovarci sulla nostra pagina Facebook  Nel mondo di Piccola G.

A presto MammaVeronica&PiccolaG

Grazie mille Mamma Veronica per averci aperto il tuo cuore.

Grazie anche a voi cari amici di Scrivere a Colori alla prossima.

Write A Comment