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“World Nutella day” coming soon…

lunedì 5 Febbraio sara’ il “World Nutella Day”, e per questo evento, la Ferrero ha organizzato un’iniziativa davvero particolare!

facciamo un passo indietro

Pietro Ferrero, che aveva una piccola pasticceria ad Alba (Cuneo), inventò nel 1946 una crema di nocciole e cacao,  che veniva venduta in barattoli: la “Supercrema”. Successivamente nel 1964,  suo figlio Michele, sulla base della precedente crema,  creò la “Nutella” che noi tutti conosciamo, per esportarla in tutta Europa. Da subito, è entrata nei cuori  di mamme e bambini …diventando sinonimo di bontà e genuinità.

Il nome scelto, deriva dalla parola “Nocciola” in inglese:”nut”, a cui è stato associato il pronome “ella” cioè “Lei”, e che è anche suffisso femminile per indicare qualcosa di grazioso, dolce.

Se ripensiamo alla nostra infanzia, sicuramente uno dei ricordi più belli sarà mamma che prepara la merenda, e negli anni Novanta, molto spesso erano proprio i sandwich ripieni di Nutella.

Questa crema è stata… ed è ancora,  una presenza costante nelle nostre vite: immancabile nelle festicciole in classe,  ottima consolazione per le prime delusioni d’amore, e sopratutto il must have per i compleanni più cool degli adolescenti:  i “Nutella party” con tanto di baguette con le candeline. 

Oggi la troviamo nei supermercati anche come cadeaux , in piccoli vasetti tutti da collezionare… ed è diventata anche la base per tante ricette nuove e sofisticete: i muffin, le crepes, Krapfen ecc ecc.

Un’evoluzione durata anni, e che l’industria Ferrero ha gestito magistralmente, non tralasciando i valori originali del brand: Italianità, genuinità e dolcezza.

Sul bellissimo sito dedicato a questa crema, vi sono numerose curiosità da far indovinare ai vostri piccoli, ricette (da notare quelle dedicate al vicino Carnevale) , promozioni ed omaggi (Per esempio recentemente ho ricevuto gratuitamente la cassa speaker bluetooth).

perche’ questo articolo?

Dato che è sempre stata al nostro fianco, e che con la sua dolcezza ha reso migliori le nostre vite, noi di “Scrivereacolori“, abbiamo pensato di dedicarle questo piccolo articolo e di rispondere all’iniziativa Ferrero, postando sui nostri social alcune foto.

Invitiamo anche voi, a partecipare… è semplice!

Basta postare sui social una foto in cui è presente la crema di nocciole, ed usare l’hashtag ufficiale: #worldnutelladay… sul loro sito succederà qualcosa… ma non vogliamo  svelarvi la sorpresa!

C’è tempo fino al 15 Febbraio… ma perché aspettare?

NUTELLA WORLD DAY 

Che dire…grazie di tutto  cara, dolce, Nutella e  ancora Auguri!

Staff Scrivere a colori 

3 dolci natalizi, tipici della tradizione siciliana…

 

Carissimi amici ed amiche,

oggi vi parlo un po’ della mia amata Sicilia, e lo faccio, elencandovi alcuni dei dolci che è usanza mangiare nel periodo invernale.

La lista in realtà sarebbe molto più lunga ma ho deciso di limitarmi ai tre dolci che ogni anno  non posso mancare nella mia famiglia!

 

Ecco la mia top 3 dei dolci Siciliani invernali…

  • “La Cuccia”
  • “Gli Sfinci”
  • “L’aranciata”

Iniziamo dalla  “Cuccìa”

Il 13 Dicembre, giorno di Santa Lucia, tradizione vuole che (almeno nella parte occidentale dell’isola) non si  mangi pane e pasta…

L’origine di questa tradizione risale al   13 dicembre del 1946, quando  nel  porto di Palermo, approdò una nave carica di grano, che pose fine ad una grave carestia. Per poterlo consumare immediatamente il grano non venne macinato, ma bollito e mangiato.

Per ricordare quel giorno, i siciliani tradizionalmente non consumano cibo a base di farina, come anticipato prima, solo cuccìa o riso.

La “Cuccìa” è un dolce semplice, a base di grano. Prima il grano viene bollito insieme a buccia di arancia, alloro e limone, poi farcito con ricotta,  cioccolato, “vino cotto”, crema o qualsiasi altra guarnizione.

***

“Gli Sfinci”,

La Sicilia è famosa per la friggitoria… noi friggiamo tutto ahahah e gli Sfingi sono delle piccole frittelle a forma di pallina. Solitamente è il dolce che si porta a casa di amici nelle giocate a carte, o nelle lunghe cene natalizie, in primis perché sono facili da trasportare (non si rovinano), ma anche perché sono buone anche da mangiare freddi.

ingredienti (RICETTA DI FAMIGLIA):

  • 1 kg di farina
  • 500 gr. di patate
  • 1 cubetto di lievito di birra
  • 1 pizzico di sale
  • acqua tiepida
  • zucchero
  • cannella
  • olio per friggere

Versate 500 g di acqua tiepida all’interno di una ciotola e aggiungete lo zucchero semolato . Unite anche il lievito e sbattete il tutto con una frusta, fino a disciogliere completamente zucchero e lievito. A parte, in un altro contenitore, setacciate la farina e aggiungetela poco per volta al composto  facendo attenzione a sciogliere eventuali grumi. Coprite il composto con della pellicola trasparente e lasciate lievitare finché non si sia raddoppiato il volume. A questo punto versate l’olio di semi in un tegame e portatelo a raggiungere la temperatura di 170°. La cosa più “difficile”, è quella di prendere a poco a pocol’impasto aiutandosi se si vuole anche con un cucchiaino umido, formare delle palline e gettarle nell’olio caldo, facendo attenzione a non bruciarsi!

Quando  iniziano a galleggiare nell’olio vuol dire che sono cotte a puntino.  Dopo averle fritte e passate un po’ sulla carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso, si servono sia calde che fredde, accompagnadole con dei piattini contenenti zucchero e cannella!

***

 “L’aranciata”

Non parlo della spremuta di arance, ma di un semplice dolce goloso, tipico soprattutto della città di Modica, ma che nella mia famiglia si è sempre mangiato.

Ingredienti:

  • Arance
  • zucchero

Occorre sbollentare le scorze delle arance (o agrumi in generale)  e lasciarle macerare per un giorno, cambiando l’acqua più volte.

Le scorze vanno poi tagliate a strisce e sgocciolate.  A fuoco lento,  preparare lo sciroppo con un ugual peso di zucchero e quando comincia a caramellare si uniscono le scorze. Dopo cinque minuti, si rovescia tutto l’impasto su di una superficie piana unta di olio di mandorla (meglio se marmo). Quando il dolce è raffreddato, lo si conserva in un barattolo da chiudere ermeticamente.

Piccola variante, c’è anche chi immerge le striscioline di arancia candita nel cioccolato fondente e lo mette in frigo a raffreddare… conservato in barattolo può essere anche una bella idea per un dolce dono di Natale.

Ecco, io ho voluto condividere con voi  le mie ricette  di dolci “Made in Sicilly”, nelle vostre città quali sono i dolci tipici di Natale?

Aspetto di leggere tanti commenti…

Al prossimo articolo,

Vita Maria 

*SITOGRAFIA Immagini prese rispettivamente da:

https://www.lasiciliainrete.it/gastronomia/listing/sfinci-siciliane-fritte-frittelle-dolci-zuccherate; https://presepiando.wordpress.com/leccornie-natalizie/;

Chiffon Cake, un ottimo dolce da fare a casa!

Buongiorno carissimi amici,  oggi vi presentiamo la ricetta di un dolce: La Chiffon Cake.

Ingredienti

Farina 290g
Zucchero extra fine 300g
Olio di semi 120g
Acqua 200g
6 uova
Una bustina di lievito
Una bustina di cremortartaro
Una bustina di vanillina
Io uso qualche goccia di limone concentrato, ma va bene anche la scorza di un po’ di limone

Procedimento

Dividere le uova e setacciare farina con zucchero e lievito.


Nei rossi aggiungere acqua, olio, bustina di vanillina e concentrato di limone.
Prendere un frullino e cominciate a montare i rossi finché nn diventeranno gonfi e spumosi.

Sciacquare le fruste ed asciugare.
Montare anche i bianchi
Dopo qualche minuto aggiungere il cremortartaro e continuare a montare finché non diventa bello gonfio.


Poi prendere i rossi montati e mescolarli con la farina che avete setacciato.

Aggiungere i bianchi montati e mescolare con una paletta dal basso verso l’alto.
Infine, mettere nello stampo, senza imburrare né infarinare.


In forno a 160 gradi per 50/55 minuti.
Tirata fuori si capovolge su una griglia una volta raffreddata tirarla fuori.


È un ottimo dolce da mangiare così, oppure si può farcire con delle creme, senza alcun bisogno di inumidirla.

Questa qui sotto è la versione semplice.

Queste due qui sotto invece sono le due versioni farcite con la crema.

La ricetta del Chiffon Cake è di Lucia Santoro una nostra nuova collaboratrice.

Se vi è piaciuta, fatecelo sapere con un commento, o inviateci le foto della vostra torta!

Alla prossima, con le ricette di Lucia Santoro.