YOGA

Ormai è una moda che dilaga, lo troviamo scritto ovunque e in tutte le forme. AcroYoga, FlyYoga, Hata Yoga, HotYoga … E chi più ne ha più ne metta!

Ma cos’è lo yoga?

Da dove iniziare a praticare?

Come scegliere?

Il discorso diventa interessante e dopotutto se hai deciso di leggere questo articolo è perché vuoi capirci qualcosa di più, giusto? Molto bene!

Lo yoga è una filosofia, una filosofia millenaria che nasce (sembra) in India e racconta come cercare l’allineamento mente – corpo …

Yoga viene tradotto con “unione”, ovvero integrazione della personalità a tutti i livelli:

– fisico

– mentale

– intellettuale

– spirituale.

Integrazione vuol dire che tutti questi livelli debbano funzionare in modo armonioso, come in una sinfonia.

Quando questo non avviene tutto il sistema ne viene penalizzato.

L’intero sistema quindi dipende da ogni singolo ingranaggio, da ogni singolo “strumento”

Obiettivo di questa unione, che culmina con il raggiungimento del Samadhi, è:

  • riunire le parti separate
  • sistemarle al posto giusto e con la giusta prospettiva
  • governarle in modo corretto

L’esempio del direttore d’orchestra che sceglie la disposizione dei musicisti nello spazio in modo che non solo il risultato sia all’orecchio di chi ascolta armonico ma anche tra di loro i musicisti si sentano a loro agio calza a pennello. Culmina poi con la danza delle mani che dirige il suono e i movimenti di ogni singolo componente.

Nella letteratura troviamo molte scritture che parlano del dualismo umano, di questa continua tensione interna che porta insoddisfazione ed infelicità… Un attrito continuo.

Lo yoga, ha la pretesa di indicare una delle vie possibili per conciliare questo dualisimo in modo armonico e portare serenità nella propria vita.

In una lezione di yoga fatta da insegnati qualificati, che ne conosco il vero significato e non si soffermano allo sport, quello che proverete sarà, in primo luogo, la consapevolezza di se stessi. In molte lezioni spesso viene detto: ehi, ti rendi conto che stai respirando? Hai mai respirato così?

Quello che rende possibile lo yoga è in primis, renderti consapevole e partecipe del tuo corpo, dei tuoi respiri dei tuoi movimenti.

Proprio ieri ho ricevuto un messaggio da una cara amica che dice: “Prima lezione di yoga seria … Ho pianto. Sono malata seria?”.

La mia risposta è stata: Benvenuta!

Non è il piangere in se, è il lasciarsi andare, smettere di mascherarsi di voler essere forti, donne, belle, mamme, manager, impegnate, indaffarate ed iniziare ad essere UMANI.

Quindi voi iniziare a praticare yoga… Ben fatto! Solo dicendolo ed iscrivendoti alla prima lezione stai già facendo yoga.

Come scegliere la prima lezione:

  1. Evita la palestra, difficile trovare in una palestra un ambiente veramente yoga, troverai un corso di “stretching” ma non di yoga
  2. Informati un po’ …Lo yoga tradizionale che viene praticato in Italia è quello di Iyengar e l’Ashtanga. Il primo, a livello base, è davvero accessibile a tutti, gli insegnanti certificati sono tutti molto bravi e preparati e l’uso di props (blocchi, cinture, sedie …) aiuta nella pratica. L’ashtanga è una pratica “faticosa” fatta di una serie (sempre la stessa) e di movimenti coordinati al respiro (si chiama vinyasa, o “power yoga”).
  3. Una lezione di yoga dura almeno 1 ora e mezza, la parte di rilassamento finale è parte integrante della pratica, dove il corpo, memorizza il lavoro fatto.
  4. Cerca un posto dove a piedi nudi sei a tuo agio… Sembra una banalità ma un posto dove puoi camminare a piedi nudi, che profuma di incenso e dove si respira pace … E’ fondamentale.

Come prepararsi alla prima lezione:

  1. Prenditi un po di tempo, arriva in anticipo (20 minuti prima almeno)
  2. Vestiti comoda, vestiti comodi ma non troppo larghi
  3. Struccati, evita profumi e prima di entrare in sala, lavati i piedi
  4. Porta acqua e un asciugamano
  5. Legati i capelli e togli i gioielli

Ora che hai scelto lo shala e la borsa è pronta… Pensa a rilassarti.

Quando Sali sul tappetino ricordati che non devi imparare nulla, che anzi, devi “disimparare”. I movimenti che ti faranno fare per raggiungere le posizioni (asana) sono naturali, non c’è sforzo, non c’è tensione, non c’è “obiettivo perfezione”.

L’asana è un percorso, un sentiero e bisogna “respirarci dentro”.

Non è una gara, una sfida … E’ un fiore profumato.

Lo yoga ti regala tempo per te. Ricordati sempre, di ringraziarti alla fine per questo meraviglioso regalo che hai deciso di farti !

Namastè!

Michela

Author

Giovane creativa, amante della grafica e del Social Media Marketing. Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università di Modena e Reggio Emilia.

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